Nuovo Codice Appalti: Delrio firma il decreto per la digitalizzazione negli appalti pubblici

Nuovo Codice Appalti: Delrio firma il decreto per la digitalizzazione negli appalti pubblici

 

Graziano Delrio ha firmato il decreto che definisce le modalità e i tempi di introduzione dell’obbligatorietà dei metodi e degli strumenti elettronici di modellazione per l’edilizia e le infrastrutture nelle stazioni appaltanti, con lo scopo di razionalizzare le attività di progettazione e le relative verifiche. Un passaggio ritenuto dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti molto importante, che porterà trasparenza, efficienza e qualità nella progettazione e realizzazione delle opere.

Ciò infatti sarà utile nel perseguimento di una migliore qualità dei progetti in quanto attraverso la digitalizzazione del settore delle costruzioni si apporteranno benefici alla spesa pubblica e ai prodotti immobiliari o infrastrutturali, con la conseguente efficienza dell’operato degli attori sul versante dell’offerta e dell’incremento della loro redditività. Tale novità potrà consentire almeno il 10% di risparmi delle spese di gestione durante tutto il ciclo dell’opera, abbattendo il ricorso alle varianti e prevedendo per tempo le manutenzioni necessarie.

Il decreto disciplina inoltre gli adempimenti preliminari delle stazioni appaltanti, le quali dovranno adottare un piano di formazione del proprio personale, un piano di acquisizione o di manutenzione di hardware e software di gestione dei processi decisionali e informativi e un atto organizzativo che espliciti il processo di controllo e gestione, i gestori dei dati e la gestione dei conflitti. E’ previsto l’utilizzo di piattaforme interoperabili a mezzo di formati aperti non proprietari da parte delle stazioni appaltanti ed è definito l’utilizzo dei dati e delle informazioni prodotte e condivise tra tutti i partecipanti al progetto, alla costruzione e alla gestione dell’intervento.

Il decreto prevede, già dall’entrata in vigore, l’utilizzo facoltativo dei metodi e degli strumenti elettronici specifici per le nuove opere e per interventi di recupero, riqualificazione o varianti, da parte delle stazioni appaltanti che abbiano ottemperato agli adempimenti preliminari.

Prevista già l’adozione in via facoltativa, ma sarà obbligatorio dal 1° gennaio 2019 per opere da 100 milioni e oltre, poi gradualmente per quelle di minore importo fino al 2025