Il BIM per la Pubblica Amministrazione

Provveditorato alle Opere Pubbliche di Lombardia ed Emilia Romagna

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Per la prima volta in Italia, nel primo semestre 2014, un ufficio della Pubblica Amministrazione Centrale ha deciso di sperimentare il metodo BIM applicandolo a un progetto in corso, per testarne i vantaggi reali rispetto al metodo tradizionale di progettazione e gestione del cantiere, all’interno di un appalto pubblico. Il team di lavoro ha visto la partecipazione del personale del Provveditorato Interregionale alle Opere Pubbliche di Lombardia ed Emilia Romagna, del gruppo del Prof. Angelo Ciribini, uno dei maggiori esperti italiani di BIM, dell’Università di Brescia e di Harpaceas come partner tecnologico.

IL PROGETTO

L’uso del BIM ha riguardato il progetto per una nuova palazzina di alloggi all’interno della Caserma dei Carabinieri “Lancieri di Montebello” di Milano.
La Caserma è un complesso di fabbricati che si estende su una superficie di 53.450 mq, collocato nel cuore della città di Milano, all’interno di un tessuto urbano compatto e ad alta densità, a prevalente destinazione residenziale. Il complesso, le cui origini risalgono alla fine del XIX secolo, è situato in prossimità del grande sistema urbano monumentale che dal Castello Sforzesco porta alla direttrice di Corso Sempione.

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Perchè la scelta di Solibri

I vantaggi che Solibri Model Checker offre sono stati tangibili fin dai primi passi della sperimentazione, ottenendo dall’unico modello parametrico tutte le informazioni utili per garantire una progettazione di qualità ed una esecuzione dei lavori senza errori, tenendo sotto controllo il costo di realizzazione del l’opera.

MODEL E CODE CHECKING

Tra i diversi software utilizzati per questa sperimentazione, è stato impiegato Solibri Model Checker con il quale sono stati analizzati molteplici aspetti del progetto.
Sono state utilizzate regole di verifica già presenti nel software, tra le quali:

  • «BIM Validation» per controllare il livello di qualità e coerenza del modello. Si tratta di un controllo che garantisce la produzione di un modello BIM di alta qualità e dal quale estrarre risultati affidabili per le successive fasi di analisi, come ad esempio la Clash Detection, uno dei controlli base che Solibri Model Checker offre.
  • «Clash Detection» applicabili ai modelli delle singole discipline (architettonico, strutturale, impiantistico, ecc..) per poi procedere a rilevare interferenze nei modelli compositi (Merged BIM). In questo modo Solibri Model Checker consente di rilevare eventuali problemi di coordinamento tra progettisti.
  • Sono state inoltre utilizzate regole di verifica personalizzate per affrontare alcuni aspetti del progetto come ad esempio:
  • La conformità alla normativa del regolamento di igiene per edifici di civile abitazione.
  • La verifica della superficie dei locali rispetto alla loro destinazione d’uso.
  • Il controllo e prevenzione di eventuali barriere architettoniche per garantire una completa accessibilità all’edificio, quale ad esempio la possibilità di rotazione completa di una sedia a rotelle per diversamente abili.
  • La prevenzione incendi all’interno delle autorimesse interrate, controllando le dimensioni minime di legge e la corretta compartimentazione dei locali, la sufficiente ventilazione prevista per legge, le vie di fuga per lo sfollamento ed il corretto posizionamento degli impianti di protezione e di estinzione incendi.

Il punto di forza di Solibri Model Checker è il Code Checking ovvero la verifica della conformità del modello, e quindi del progetto, alle normative di riferimento.

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PERCHE’ BIM

Il Provveditore, Ing. Pietro Baratono, dichiara:
“Ho deciso di dare il via alla sperimentazione – con l‘avallo dei vertici del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti – in quanto ritengo che il BIM rappresenti per la P.A. un investimento a lungo termine in grado di consentire da un lato una diminuzione dei tempi grazie all’efficientamento del processo costruttivo e della gestione dell‘opera e dall’altro di garantire una maggiore efficacia dei sistemi di controllo”.
Sempre l’Ing. Baratono aggiunge: “Inoltre il BIM, favorendo una dematerializzazione dei processi finalizzata all’istruttoria dei progetti, consentirebbe di ottenere una significativa riduzione dei tempi amministrativi. Infine l‘adozione del BIM nella P.A. porterebbe senza dubbio ad una razionalizzazione della spesa“.
Sulla base di queste convinzioni condivise, il gruppo di lavoro ha messo in pratica il metodo BIM realizzando un unico modello 3D della palazzina alloggi, contenente le diverse parti del progetto realizzate con specifici software e riunite tramite il formato IFC, realizzando un vero e proprio processo di progettazione OPEN BIM attraverso il quale è possibile comunicare il proprio progetto e tutti i dati in esso presenti, senza perdita qualitativa, in tutte le fasi della progettazione, utilizzando software specifici per ciascuna fase.

Le criticità individuate sono state salvate come slide di presentazione alle quali è stato associato un commento, la localizzazione del problema e le decisioni prese in merito.  E’ stato quindi creato un report delle criticità rilevate ed utilizzato come supporto per una chiara visualizzazione tra i membri dei team coinvolti, soprattutto per evidenziare errori e criticità da fornire all’impresa costruttrice.