Ponti strallati gemelli sovrapassi di ingresso ed uscita dello svincolo dell'autoporto di Susa (TO)

Interprogetti Srl

Progetto premiato al Midas Model Competition, Italia.
Intervento facente parte delle opere strutturali relative al “Collegamento Lione Torino – Rilocalizzazione dell’Autoporto di Susa”.

 

1Il progetto

Le rampe di ingresso ed uscita dalla A32 presentano caratteristiche geometriche pressoché simmetriche rispetto ad un asse ortogonale all’autostrada. Entrambi i rami sfociano dalla corsia di emergenza della carreggiata di discesa dell’A32. Per realizzare l’idea del ponte strallato che scavalchi l’intera carreggiata di entrambi i sensi di marcia, essendo la carreggiata di modesta larghezza, si è utilizzata, per la sezione trasversale dell’impalcato, una struttura costituita da un unico cassone in acciaio rigido torsionalmente, sul quale si innestano i traversi. Il progetto prevede, non appena le quote altimetriche lo consentono, l’impiego di viabilità in viadotto, al fine ridurre al minimo l’interferenza con il fiume. Midas GEN consente di eseguire analisi per fasi costruttive delle strutture. Pertanto, è possibile studiare gli stati deformativi e tensionali dei singoli elementi durante lo svolgimento della “vita” della struttura e durante le fasi costruttive della stessa.

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 La struttura

L’ingombro della struttura in pianta è di circa 10 x 10 m ed ha un’altezza, dalla base delle colonne di sostegno al colmo della tettoia, pari a circa 18 mt. Oltre ai carichi permanenti (peso proprio, coibentazione e macchinari) si sono presi in considerazione gli effetti della variazione di temperatura, da 0° quando è spento a 250° in esercizio, della depressione agente all’interno delle pareti del filtro, pari a 600kg/mq e dei carichi di riempimento e svuotamento agenti nelle due tramogge di raccolta, calcolati come suggerito dall’EC1-parte 4.

La struttura dell’impalcato è interamente in acciaio da carpenteria in composizione saldata e gli stralli di sospensione sostengono l’impalcato dal solo lato esterno della curva, in quanto questo risulta torsionalmente incastrato sulle due pile di estremità e sull’appoggio intermedio in corrispondenza dell’antenna. Il tratto in viadotto è costituito da un ulteriore tratto di impalcato su due o tre campate, di lunghezza massima pari a 24m e struttura bitrave in acciaio con soletta collaborante in c.a. Nel dettaglio, il ponte strallato autoancorato lungo 90.32m, è suddiviso in due campate di uguale luce tra gli appoggi di 44.76m, che poggiano alle estremità su pile in c.a., in comune con gli impalcati dei tratti di viadotto adiacenti. La pila centrale di appoggio presenta un’antenna in c.a. alta 22m rispetto all’estradosso pila ed inclinata di 65° rispetto all’orizzontale nel piano ortogonale all’asse impalcato. Ciascuna delle due campate è sostenuta da sette stralli di sospensione con una tipica conformazione mista tra l’arpa (stralli paralleli) ed il ventaglio (stralli concentrici). Grazie a Midas GEN è possibile la generazione automatica dei carichi veicolari con la restituzione grafica delle posizioni dei carichi concentrati (tandem) e di quelli distribuiti per la massimizzazione in una sezione di qual si voglia caratteristica della sollecitazione nonchè delle reazioni vincolari, con possibilità di esportare in una condizione di carico elementare la suddetta configurazione di carico.

Le Analisi Strutturali con Midas GEN

Il modello di calcolo eseguito con Midas Gen ha implementato le seguenti quattro fasi costruttive:

  • Fase 1: Realizzazione delle strutture in c.a. ovvero fondazioni, pile ed antenna. Posa in opera dei conci preassemblati dell’impalcato su appoggi temporanei. In questa fase i tre conci sono indipendenti, non essendo completate le saldature, si sono utilizzati, vincoli interni a cerniera. I carichi agenti in questa fase sono il peso proprio, il vento e la neve.
  • Fase 2: Realizzazione delle giunzioni tra i conci mediante saldature realizzate in opera, si sono pertanto disattivati i vincoli interni a cerniera nella modellazione.
  • Fase 3: Montaggio degli stralli di sospensione.
  • Fase 4: Rimozione dei vincoli esterni temporanei, applicazione dei carichi permanenti e pretensione degli stralli.

Si è considerata una vita temporale di 30.000 giorni al fine di ottenere il raggiungimento dei valori finali delle deformazioni da ritiro e viscosità del calcestruzzo dell’antenna.

Case Study di

midas

 

 

Cliente: Interprogetti Srl

La INTERPROGETTI Srl è una Società di Ingegneria operante dal 1987 nei settori della progettazione, direzione dei lavori e collaudo di opere strutturali. La società ha sede a Napoli, oltre ad un ufficio a Torino ed in compartecipazione in Qatar. L’esperienza professionale del suo staff ha carattere multidisciplinare al fine di poter garantire un’assistenza tecnica e specifica in tutti i settori.

Interprogetti Srl Via Brinn, 63 – 80142, Napoli Corso Svizzera, 185 – 10149, Torino www.interprogettisrl.com

I vantaggi ottenuti della scelta Midas

Da quando Interprogetti ha introdotto l’uso di Midas nella sua attività lavorativa quotidiana, i miglioramenti sono stati molteplici e significativi soprattutto nell’ambito della progettazione di strutture complesse per le quali è richiesto l’utilizzo di analisi non lineari e lo studio di fasi costruttive, riducendo notevolmente i tempi di modellazione, di controllo e gestione dei dati.
Relativamente al progetto di ponti, è particolarmente utile l’archivio di sezioni composte, in particolare di sezioni in acciaio/cls sono predefinite le seguenti tipologie:

  • sezioni con soletta e travata ad I
  • sezioni con soletta e travata a cassone

Di grandissimo aiuto è il tool per il disegno di sezioni di qualunque forma e multi-materiale, integrato gratuitamente all’interno dei software Midas Civil e Midas Gen.

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