Modulo VGeo per ModeSt
Disponibile dal 30.06.2009
Il modulo VGEO di ModeSt è in grado di eseguire le verifiche delle fondazioni, sia superficiali che profonde, secondo le vigenti normative. Attraverso il programma è possibile ottenere:
- La relazione geotecnica
- La relazione sulle fondazioni
- I disegni esecutivi degli elementi progettati
La
modellazione del terreno e degli elementi di fondazione è integrata con la
modellazione strutturale e permette al progettista di sviluppare il proprio lavoro in un
unico contesto.
La
caratterizzazione geotecnica avviene in un
ambiente grafico che permette al progettista di gestire in modo dinamico la definizione dei parametri geotecnica alla base della progettazione delle fondazioni (angolo d’attrito, coesione, parametri elastici, ecc.).
Il progettista ha a disposizione un esaustivo
data base di unità geotecniche, con parametri caratteristici di vari tipi di sottosuolo.
È inoltre possibile calcolare i parametri geotecnici attraverso la
correlazione con le prove in situ di più comune esecuzione (
CPT,
SPT,
DP,
prove geofisiche). Da opportuni criteri di progetto è possibile gestire una vasta gamma di relazioni di comprovata validità presenti in letteratura, descritte e commentate.
Per le
fondazioni superficiali (plinti, travi rovesce, platee) vengono effettuate le
verifiche di capacità portante in condizioni statiche per rottura generale, rottura locale, punzonamento, slittamento e sollevamento.
È inoltre possibile effettuare le verifiche di capacità portante in
condizioni sismiche, sia sulla base delle verifiche statiche opportunamente modificate, che secondo le indicazioni dell’EC8.
E’ possibile effettuare le verifiche sia utilizzando le più comuni e consolidate
relazioni trinomie, che riferendosi ai
domini di interazione propri del macroelemento fondazione – terreno.
È possibile calcolare i
cedimenti delle fondazioni superficiali attraverso l’analisi elastica del sottosuolo o in base ai risultati delle prove in situ a disposizione del progettista.
Viene inoltra data la possibilità di
calcolare automaticamente le costanti di sottofondo rappresentative dell’interazione elastica fra fondazione e terreno.

Per le
fondazioni profonde (pali trivellati e trivellati ad elica continua, pali battuti prefabbricati e gettati in opera, micropali) è possibile effettuare le verifiche di capacità portante per carichi verticali, sia di
compressione che di
trazione, secondo le più comuni e consolidate relazioni statiche e correlazioni con i risultati delle prove in situ. È inoltre possibile modellare l’effetto dell’
attrito negativo.
Attraverso
analisi elastoplastiche dell’interazione palo – terreno è possibile determinare il carico limite per
azioni orizzontali e le
curve di trasferimento per carichi verticali.
L’analisi del singolo palo viene effettuata in
completa interazione con la stratigrafia definita per modellare il terreno e permette di analizzare in modo interattivo, oltre alla capacità portante per attrito laterale e per pressione al piede, l’andamento delle
curve carico – spostamento e le sollecitazioni indotte lungo il fusto del palo.
Viene inoltre data la possibilità di
calcolare automaticamente le costanti elastiche dei vincoli nodali rappresentative dell’interazione elastica fra paolo e terreno.
La progettazione strutturale dei pali viene effettuata considerando sia le sollecitazioni indotte dall’
interazione inerziale (risultante dall’analisi della sovrastruttura) che le sollecitazioni indotte dall’
interazione cinematica.
È possibile gestire la progettazione di
pali singoli, plinti su pali e palificate, sempre in completa interazione con la sovrastruttura.
