Istituzioni, imprese e associazioni a confronto sulle strategie per accelerare l’innovazione dell’ambiente costruito. Al centro del dibattito il ruolo dell’industrializzazione delle costruzioni, la nascita di INCO e il contributo delle tecnologie digitali alla competitività del settore.
Digitalizzazione, industrializzazione dei processi costruttivi, sostenibilità, innovazione tecnologica e sviluppo delle competenze sono oggi tra i principali fattori di trasformazione del settore delle costruzioni e delle infrastrutture. Questi temi sono stati al centro dell’incontro ospitato presso la Camera dei Deputati su iniziativa dell’On. Alberto Pandolfo, che ha riunito rappresentanti delle istituzioni, delle associazioni e del mondo imprenditoriale per un confronto sulle strategie necessarie ad accompagnare l’evoluzione dell’ambiente costruito.
L’obiettivo condiviso emerso durante l’evento è la costruzione di un modello di sviluppo più efficiente, sostenibile e competitivo, capace di rispondere alle sfide poste dalla transizione digitale e dagli indirizzi europei in materia di innovazione e sostenibilità.
INCO: la nuova associazione per l’industrializzazione delle costruzioni
Tra i momenti centrali dell’incontro la presentazione di INCO – Industrialisation of Constructions, la nuova associazione che riunisce aziende ed enti impegnati nello sviluppo dell’industrializzazione delle costruzioni.
Missione, obiettivi e visione strategica dell’associazione sono stati illustrati da Francesco Maraffini, Direttore Tecnico di INCO, e da Eugenio Kannès, Presidente dell’associazione. Il progetto nasce con l’obiettivo di promuovere, anche a livello europeo, un ecosistema fondato su governance, regole, finanza, tecnologia e competenze, ritenuti elementi indispensabili per accompagnare la trasformazione del comparto.
Secondo la visione proposta da INCO, industrializzazione e digitalizzazione rappresentano fattori complementari per favorire un mercato delle costruzioni più moderno, efficiente e sostenibile, in grado di rispondere alle nuove esigenze sociali, abitative e ambientali.
Dai principi alle applicazioni: il caso Tecnostrutture
Un esempio concreto di questa evoluzione è stato presentato da Franco Daniele, Vicepresidente di INCO e CEO di Tecnostrutture, attraverso una case history dedicata ai sistemi costruttivi industrializzati.
L’esperienza illustrata ha evidenziato come l’industrializzazione dei processi possa contribuire a migliorare qualità, sicurezza, sostenibilità ed efficienza lungo l’intero ciclo di realizzazione delle opere, riducendo sprechi, ottimizzando i tempi di esecuzione e aumentando le prestazioni complessive degli interventi.
BIM, Digital Twin e AI per infrastrutture più sostenibili
Nel corso dell’evento, Paolo Odorizzi, Co-founder e Senior Partner di Harpaceas, ha presentato il Report di Sostenibilità 2026 dell’azienda, soffermandosi sul ruolo di BIM, Intelligenza Artificiale, Digital Twin e criteri ESG nella trasformazione dei processi di progettazione, costruzione e gestione delle infrastrutture.
Le tecnologie digitali stanno infatti assumendo un ruolo sempre più strategico nel supportare decisioni basate sui dati, migliorando l’efficienza operativa, la trasparenza dei processi e la sostenibilità lungo l’intero ciclo di vita delle opere.
Scarica il Report di Sostenibilità 2026 di Harpaceas:
Il ruolo del dialogo tra istituzioni e imprese
Ad aprire i lavori è stato l’On. Alberto Pandolfo, promotore dell’iniziativa, che ha riportato l’attenzione sul valore strategico dell’innovazione per la competitività del sistema delle costruzioni e delle infrastrutture.
A moderare il confronto è stato Roberto Minerdo, esperto di relazioni istituzionali e comunicazione strategica, che ha guidato il dialogo tra istituzioni, associazioni e imprese sui principali temi che stanno ridisegnando il settore.
Dal dibattito è emersa con forza la necessità di accelerare la transizione verso modelli produttivi più industrializzati e digitali, valorizzando innovazione tecnologica, formazione delle competenze, armonizzazione normativa e governance condivisa come fattori chiave per rafforzare la competitività dell’industria italiana delle costruzioni nel contesto europeo.
L’incontro ha confermato come la collaborazione tra istituzioni, associazioni e imprese rappresenti oggi una delle leve fondamentali per accompagnare la modernizzazione del settore e favorire lo sviluppo di un ambiente costruito sempre più innovativo, resiliente e sostenibile.