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Costruiamo il Futuro: tre interviste per leggere l’evoluzione delle costruzioni tra industrializzazione, sostenibilità e digitalizzazione

Scritto da Ufficio Stampa Harpaceas | Apr 10, 2026 10:15:54 AM

Nel settore delle costruzioni, industrializzazione, sostenibilità e digitalizzazione non sono più leve alternative. È dalla loro integrazione che oggi nasce la possibilità di un cambiamento reale, capace di incidere su governance, qualità dei progetti e competitività del settore.

Questo è il filo conduttore delle tre interviste realizzate durante la III edizione di Costruiamo il Futuro, che hanno messo a confronto visioni industriali, politiche europee e modelli operativi concreti, offrendo una lettura articolata delle trasformazioni in atto nel mondo delle costruzioni.

 Integrare industrializzazione, sostenibilità e digitale per cambiare davvero il settore

Luca Ferrari, CEO e Co‑Founder di Harpaceas, ha sottolineato come affrontare separatamente industrializzazione, sostenibilità e digitalizzazione produca solo miglioramenti incrementali. È la loro integrazione, invece, a generare una reale discontinuità.

Quando queste tre dimensioni lavorano insieme, cambiano la governance dei progetti, migliora la qualità lungo l’intero ciclo di vita dell’opera e diventano possibili risultati che, fino a poco tempo fa, sembravano irraggiungibili. Un approccio che guarda al futuro del settore AEC in una prospettiva europea e sistemica.

Industrializzazione off‑site e politiche europee: il ruolo dell’Italia

Durante l’evento, Francesco Marafini, Direttore Tecnico di INCO, ha analizzato il ruolo centrale che digitalizzazione e industrializzazione off‑site stanno assumendo nelle strategie europee per rendere il settore delle costruzioni più rapido, efficiente e sostenibile.

L’obiettivo delle iniziative europee è chiaro: accelerare i processi, ridurre tempi e costi e rispondere al bisogno di soluzioni abitative innovative, con un minore impatto ambientale.

Secondo Marafini, l’Italia parte da una posizione più solida di quanto si creda: molte tecnologie sono già diffuse, ma non ancora pienamente riconosciute come parte del patrimonio industriale nazionale. La sfida è far emergere queste competenze, renderle accessibili e allinearle agli obiettivi europei, anche grazie al contributo della neo‑costituita INCO.

Residenzialità accessibile e modernizzazione del settore

Il tema dell’affordable housing è stato al centro anche dell’intervento di Eugenio Kannès, Presidente di INCO, che ha evidenziato come l’aumento dei valori immobiliari rappresenti oggi un freno allo sviluppo economico.

La risposta, secondo Kannès, passa dalla modernizzazione del settore delle costruzioni, in linea con l’indirizzo dell’Unione Europea sui Modern Methods of Construction, che integrano industrializzazione, digitalizzazione e sostenibilità. INCO propone un modello italiano, flessibile, antisismico e adatto alle specificità del territorio, capace di coniugare innovazione tecnologica e contesto locale.

Una visione comune per il futuro delle costruzioni

Le tre interviste restituiscono un messaggio chiaro: il futuro del settore delle costruzioni non passa da soluzioni isolate, ma dalla capacità di fare sistema, mettendo in relazione politiche industriali, modelli produttivi e strumenti digitali.

Costruiamo il Futuro si conferma così come uno spazio di confronto concreto, in cui visioni diverse convergono su un punto comune: solo attraverso un approccio integrato sarà possibile rendere il settore più sostenibile, competitivo e capace di rispondere alle sfide europee e sociali dei prossimi anni.