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FLAC v9.7 è arrivato: nuovi strumenti Sketch, IA integrata e simulazioni MPM per i casi più sfidanti della geotecnica

Scritto da Area tecnica | Jun 11, 2026 11:13:33 AM

Un salto di qualità nell'esperienza di modellazione

La versione 9.7 di FLAC2D/3D introduce un insieme di novità che agisce su tre fronti distinti ma complementari: l'intelligenza artificiale integrata nell'ambiente di lavoro, il miglioramento degli strumenti di costruzione geometrica nel modulo Sketch, e l'espansione delle capacità di simulazione a grande deformazione tramite il metodo dei punti materiali (MPoint). Il risultato è un software che non si limita a fare di più, ma che cambia concretamente il modo in cui il progettista interagisce con il modello.

GeoBot: l'assistente IA ora è dentro FLAC

La novità più visibile - e probabilmente più attesa - della v9.7 è l'integrazione del GeoBot, l'assistente basato sull'intelligenza artificiale sviluppato da ITASCA, direttamente all'interno dell'interfaccia del software. Non è più necessario abbandonare l'ambiente di lavoro per consultare la documentazione o cercare la sintassi corretta di un comando: GeoBot è accessibile in modo rapido e immediato durante la sessione di modellazione, pronto a rispondere a domande tecniche sul software.

Per chi lavora quotidianamente con FLAC, questo significa meno interruzioni, meno tempo speso nella ricerca della documentazione e una curva di apprendimento significativamente più agevole per i nuovi utenti. GeoBot non sostituisce la competenza del modellatore, ma la amplifica, fornendo risposte contestuali nel momento in cui servono davvero.

Sketch più potente: precisione e velocità nella costruzione del modello

La v9.7 introduce importanti miglioramenti alla precisione geometrica nell'ambiente Sketch di FLAC3D: i nuovi "hard nodes" garantiscono che la generazione della mesh avvenga esattamente nelle coordinate specificate dall'utente, mentre il Joint-set Wizard aggiornato converte automaticamente le orientazioni di discontinuità da 3D al piano di Sketch, eliminando i calcoli manuali di trasformazione geometrica.

Per FLAC3D è ora possibile dividere interattivamente i segmenti nella vista di estrusione, offrendo un controllo più fine sulla geometria del modello nelle fasi di costruzione. Questi miglioramenti, apparentemente di dettaglio, si traducono in un risparmio concreto di tempo nelle fasi di preparazione del modello - specialmente per geometrie complesse come scavi multi-fase, strutture con inclusioni e interfacce irregolari.

MPM e grandi deformazioni: la frontiera si sposta

Il contributo più innovativo della v9.7 sul piano metodologico riguarda l'introduzione di MPoint2D/3D, i nuovi solver sviluppati da ITASCA basati sul Metodo dei Punti Materiali (MPM). Questi strumenti sono stati concepiti specificamente per l'analisi a grande deformazione, con applicazioni ideali su strutture di terra, dighe di sterili e frane - tutti quei casi in cui la formulazione Lagrangiana classica raggiunge i propri limiti fisici e numerici.

Il MPM supera questi limiti rappresentando il materiale attraverso punti materiali che si muovono liberamente all'interno di una griglia di calcolo fissa, senza i problemi di distorsione della mesh tipici dei metodi agli elementi finiti o alle differenze finite tradizionali. Il risultato è la capacità di simulare flussi di materiale, collassi progressivi e deformazioni di grande entità con la stessa accuratezza che FLAC offre per i problemi convenzionali.

Per i professionisti che lavorano su analisi di stabilità post-collasso, runout di frane, cedimenti estremi o penetrazione di pali, MPoint apre una capacità di calcolo che in passato richiedeva il ricorso a strumenti specialistici separati - con linguaggi, ambienti e flussi di lavoro completamente diversi. Oggi questa capacità è disponibile all'interno dell'ecosistema ITASCA, con la stessa logica di modellazione e lo stesso ambiente a cui gli utenti FLAC sono già abituati.

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