Verificare la conformità ai criteri DNSH in un progetto già definito, con geometrie e materiali consolidati, rappresenta una delle criticità più frequenti per l’accesso ai fondi PNRR.
È il contesto in cui si è trovato a operare ID Group, con l’obiettivo di garantire il rispetto dei requisiti ambientali riducendo tempi, complessità e attività di rendicontazione.
La risposta è stata l’adozione di un approccio integrato BIM–LCA, basato sull’integrazione tra Autodesk Revit® e One Click LCA, che ha consentito di lavorare su dati coerenti e aggiornati, automatizzando i processi di calcolo e migliorando la qualità delle analisi.
Un passaggio chiave è stato individuare gli hotspot emissivi: fondazioni e struttura in calcestruzzo armato risultavano responsabili del 66% degli impatti complessivi, permettendo di orientare in modo mirato le valutazioni progettuali.
I risultati evidenziano benefici concreti:
L’integrazione tra BIM e LCA ha consentito di trasformare un vincolo progettuale in un’opportunità di ottimizzazione, migliorando il processo decisionale e aumentando la qualità complessiva del progetto.
Un approccio che conferma il ruolo del modello BIM come hub centrale di integrazione tra progettazione, analisi e verifiche.
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