Ci sono versioni che aggiungono funzionalità. E ci sono versioni che ridefiniscono il modo di lavorare. Paratie Plus 2026 appartiene alla seconda categoria.
Da quasi quarant’anni il motore di calcolo Paratie è il riferimento italiano per le opere di sostegno flessibili. Con la versione 2026, e la interazione tra muri, il salto è netto: non si aggiunge uno strumento, si cambia la natura dello strumento.
La novità più rivoluzionaria: le paratie si parlano
Fin dalla sua prima versione, il motore Paratie si basa sul modello classico della singola paratia appoggiata sul proprio letto di molle di Winkler. Un modello potente, collaudato e riconosciuto dai principali enti pubblici italiani. Ma con un limite intrinseco: le due paratie di un sistema affacciato non interagiscono tra loro attraverso il terreno. L’unico modo per farle “comunicare” era introdurre elementi strutturali espliciti - puntoni, solette, travi di collegamento.
Paratie Plus 2026 supera questa limitazione con un approccio concettualmente nuovo: le due paratie possono ora influenzarsi reciprocamente attraverso il terreno stesso, grazie a un sistema di molle distribuite che collega direttamente i due modelli. Non servono elementi strutturali espliciti: è il terreno che trasmette l’interazione, esattamente come avviene nella realtà fisica e come restituisce un’analisi bidimensionale.
«Per la prima volta, il modello monodimensionale di Paratie si avvicina al comportamento tipico delle analisi 2D, mantenendo la semplicità e il controllo che hanno reso questo software uno standard nel mercato italiano.»
Cosa cambia in pratica?
Paratie Plus 2026, e la interazione tra muri, non è un aggiornamento incrementale: è un cambio di paradigma. Per la prima volta, un software monodimensionale per le opere di sostegno integra l’interazione tra paratie attraverso il terreno.
Il software che conoscete da anni ha appena fatto un passo che molti non si aspettavano.