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CASE STUDIES
MPA - Mario Petrangeli & Associati srl
Il Ponte dell’Industria

Roma
Cliente
La Mario Petrangeli & Associati srl (MPA) è una società a responsabilità limitata fondata nel gennaio 2001 dal Prof. Mario Paolo Petrangeli, insieme ai suoi stretti collaboratori, gli ingegneri Enrico Cipolloni, Luigi Fieno e Andrea Polastri.
La società è specializzata nella prestazione di servizi e consulenze nel settore delle grandi opere di ingegneria civile, con un particolare focus sulla progettazione di infrastrutture stradali e ferroviarie, oltre che di edifici industriali e grandi coperture.
MPA - Mario Petrangeli & Associati srl
L.go dell'Amba Aradam, 11, Roma mpaing.com
Quali sono state le sfide per MPA - Mario Petrangeli & Associati srl, superate con l’adozione di Tekla Structures?

"L'impiego di Tekla Structures per l'elaborazione del progetto del Ponte dell'Industria è stato fondamentale per la realizzazione di un modello BIM dell'opera. Questo modello ha permesso di ottenere una rappresentazione digitale dettagliata del ponte ottocentesco, situato sul Tevere e collegante le aree urbane di Portuense e Ostiense a Roma."
Prof. Mario Paolo Petrangeli
Founder - MPA
Attraverso l'utilizzo del software Tekla Structures, è stato possibile:
- Creare un modello 3d completo
- Estrarre elaborati grafici
- Quantificare i materiali
- Analizzare i danni post-incendio
- Pianificare gli interventi di miglioramento
“L’uso di Tekla Structures per il progetto del Ponte dell'Industria ha fornito una piattaforma avanzata e integrata per la gestione dell'intero ciclo di vita del progetto, dalla diagnosi dei danni alla pianificazione degli interventi, migliorando l'efficienza e la precisione delle operazioni di restauro e manutenzione”.
Prof. Mario Paolo Petrangeli
Founder - MPA
"Il collegamento tra le nuove strutture portanti e le elevazioni esistenti sarà realizzato mediante dispositivi di isolamento sismico; ciò, unitamente all’alleggerimento del ponte, migliorerà il comportamento dell’opera in condizioni sismiche "
Prof. Mario Paolo Petrangeli
Founder - MPA
Caratteristiche del progetto
Il progetto riguarda il Ponte dell’Industria, ponte ottocentesco sul Tevere che collega le due aree urbane romane Portuense e Ostiense. Nell’Ottobre del 2021 il Ponte ha subito un incendio che ha causato danni agli elementi strutturali e non strutturali. Roma Capitale, anche in vista del Giubileo 2025, ha deliberato l’adeguamento dell’opera.
L’obiettivo del progetto è quello di risolvere l’attuale limitazione di carico a 3.5 ton (limitazione imposta a seguito di indagini sull’entità del danno, per consentire la riapertura provvisoria del ponte) realizzando un nuovo impalcato, ampliare la piattaforma viaria dagli attuali 5.10 m a 7.50 m, così da ospitare due corsie e consentire la percorrenza dei mezzi pubblici, oltre a realizzare due cordoli per consentire l’esodo di emergenza dei viaggiatori in caso di guasto del mezzo pubblico, realizzare un passaggio ciclo-pedonale, ripristinare il passaggio di tutti i sottoservizi preesistenti ante incendio e migliorare il comportamento del ponte in condizioni sismiche; tutto ciò nel massimo rispetto delle caratteristiche architettoniche e della valenza storica e monumentale dell’opera.
La nuova struttura portante proposta in progetto è un viadotto di 5 campate: le 3 campate centrali saranno a trave reticolare bitrave a via inferiore da 107 m di lunghezza complessiva mentre per le campate terminali di approccio alle spalle, da circa 6 metri di luce ciascuna, si prevede di realizzare uno schema in semplice appoggio, in analogia alla configurazione attuale.
La nuova struttura portante, realizzata interamente in acciaio con impalcato viario a piastra ortotropa (più leggero dell’impalcato originario in calcestruzzo) sarà sostenuta dalle elevazioni esistenti, di tipo palo-pila, sottoposte a restauro conservativo per la parte in elevazione e a miglioramento della capacità portante in fondazione mediante consolidamento del terreno realizzato con jet-grouting.
Le travate reticolari originali di cui si compone il ponte saranno conservate; pertanto, saranno sottoposte a restauro conservativo in officina. Al termine del restauro saranno riportate in cantiere per il riassemblaggio e varo nella posizione originaria, ma sostenute dalle nuove strutture portanti.“Il nuovo impalcato in acciaio, si collocherà internamente alla trave reticolare esistente, quindi in secondo piano, in modo da non alterare l’immagine dell’opera. Inoltre, il progetto prevede la realizzazione, su entrambi i lati del nuovo impalcato, di un percorso ciclo-pedonale della larghezza di 2m al disotto del quale passeranno i sottoservizi.