25 MARZO 2026

Dal BIM all’ePermit: verso l’autorizzazione digitale dei progetti

by Ufficio Stampa Harpaceas

Dal BIM all’ePermit: verso l’autorizzazione digitale dei progetti

La trasformazione digitale sta cambiando in profondità anche i procedimenti autorizzativi in ambito edilizio e urbanistico. Se in passato la verifica dei progetti si basava principalmente su elaborati grafici e relazioni, oggi l’adozione di modelli informativi consente controlli più strutturati, oggettivi e – in parte – automatizzabili.

A firmare l’articolo pubblicato su InGENIO è Alberto Alli, Technical Manager BIM Information Management di Harpaceas, che propone una riflessione sul passaggio dal controllo documentale a un approccio basato su verifica digitale, in cui il modello BIM diventa un contenitore interrogabile su cui applicare regole codificate che riflettono requisiti normativi e prestazionali. In questo scenario, il formato IFC (standard aperto) assume un ruolo strategico perché favorisce interoperabilità e neutralità tecnologica, a supporto di processi più trasparenti.

Il concetto di ePermit rappresenta un’evoluzione naturale di questo percorso: piattaforme digitali che permettono di caricare modelli BIM e documentazione associata, avviando flussi di verifica semi‑automatizzati (validazioni preliminari, controlli normativi, report di conformità, iter di integrazioni e avanzamento verso l’autorizzazione finale). L’obiettivo è migliorare completezza e ripetibilità dei controlli, riducendo margini di incertezza legati a verifiche manuali o “a campione”, mantenendo però la decisione finale in capo al tecnico responsabile. 

Un tassello fondamentale è l’integrazione di Model Checking e Code Checking, che traduce requisiti in regole computabili e restituisce gli esiti con report strutturati (es. PDF/XLS) o formati collaborativi come BCF, utili per individuare puntualmente le criticità direttamente nel modello. L’articolo richiama anche il ruolo di piattaforme dedicate alla validazione dei modelli, come Solibri, in grado di supportare analisi di coerenza, interferenze e conformità rispetto a requisiti tecnico‑prestazionali. 

Infine, viene evidenziato come il quadro normativo stia evolvendo: la serie UNI 11337 è un riferimento per la gestione digitale dei processi informativi e la futura UNI 11337 – Parte 11 è dedicata ai processi autorizzativi digitali (indicata come in fase di inchiesta pubblica). 

👉 Leggi l’articolo completo di Alberto Alli su InGENIO:
Dal BIM all’ePermit: verso un nuovo scenario per l’autorizzazione digitale dei progetti

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