La sicurezza sul lavoro rappresenta oggi uno dei temi più urgenti per il settore delle costruzioni. Normative aggiornate, tecnologie emergenti e un rinnovato impegno istituzionale stanno ridefinendo modalità, strumenti e responsabilità con l’obiettivo comune di ridurre incidenti, migliorare la tracciabilità e tutelare maggiormente i lavoratori.
Milano, 14 gennaio 2026 - I dati sulla sicurezza sono preoccupanti: tra il 2017 e il 2023 si sono registrati 9.263 morti sul lavoro, con una media superiore ai 3 decessi al giorno. Nonostante i 4,4 miliardi di euro introdotti fino ad oggi, il targeting dei fondi non ha risposto efficacemente alle aree ad alto rischio. Lo studio evidenzia la necessità di un approccio basato su machine learning per migliorare l'allocazione dei fondi, concentrandosi sulle zone ad alta mortalità.
(Fonte: Il Sole 24 Ore, dati Inail rielaborati (2017–2023).
Un’analisi più puntuale delle dinamiche di cantiere conferma che il problema non è episodico ma strutturale. Secondo Building News, su dati INAIL, nel settore delle costruzioni la principale causa di infortunio mortale è la caduta dall’alto o in profondità, che rappresenta il 58,3% degli eventi. Le vittime sono prevalentemente operai (30,8%), con una maggiore incidenza nella fascia di età 55–64 anni, dove maggiore è anche la resistenza all’utilizzo di dispositivi di protezione individuale e di attenzione ai corsi di aggiornamento. La maggiore confidenza in cantiere, dettata dall’esperienza spesso diventa un ostacolo alla consapevolezza che gli incidenti sono sempre in agguato. Tale indicatore ci induce a riflettere sulla effettiva necessità di investire sulla cultura della sicurezza a partire dalle giovani generazioni.
I dati evidenziano infatti che i fattori di rischio più ricorrenti non sono legati a eventi eccezionali, ma a carenze organizzative e operative: errori procedurali, comportamenti non sicuri, ambienti di lavoro privi di adeguate protezioni e criticità nelle attrezzature e nei mezzi di cantiere. In particolare, le analisi mostrano come problematiche procedurali e condizioni di non sicurezza dell’ambiente di lavoro rappresentino una quota significativa delle cause alla base degli incidenti gravi e mortali.
(Fonte: Build News – dati INAIL)
Un settore in evoluzione: norme, cultura e tecnologia
Negli ultimi anni, l’attenzione istituzionale verso la sicurezza si è intensificata. Gli ultimi interventi normativi — insieme a un forte richiamo da parte della Presidenza della Repubblica a considerare la sicurezza «un diritto inalienabile» e «un impegno quotidiano» — evidenziano l’urgenza di una revisione culturale prima ancora che regolamentare.
Oggi la sicurezza non può prescindere da tre pilastri:
- digitalizzazione dei processi,
- tracciabilità delle attività e dei soggetti coinvolti,
- qualificazione e formazione continua dei lavoratori.
La combinazione di questi tre elementi permette di affrontare in modo più efficace criticità storiche del settore: scarsa trasparenza, difficoltà di controllo, mancanza di coordinamento e insufficiente qualità informativa.
Digitalizzazione e gestione dei dati: la nuova operatività della sicurezza
La diffusione di piattaforme digitali, sensori IoT, AI e sistemi di controllo intelligenti sta introducendo un nuovo modo di interpretare la sicurezza nei cantieri. La digitalizzazione consente infatti di:
- monitorare in tempo reale attività e presenze,
- prevenire comportamenti rischiosi attraverso alert automatici,
- garantire l’autenticità delle informazioni,
- gestire documenti, verifiche e attività ispettive in modo rapido e strutturato.
In questo contesto, la sicurezza non è più solo compilazione di moduli o adempimento formale: diventa gestione dinamica, supportata da dati affidabili, tecnologie integrate e analisi predittive.
Il contributo di Harpaceas: soluzioni avanzate per la sicurezza nei cantieri
Harpaceas è da tempo impegnata a rendere i cantieri più sicuri, moderni e trasparenti. Grazie a partnership strategiche, come quella con Binoocle e Tokbo e alle tecnologie avanzate che offre, l’azienda contribuisce attivamente a questa trasformazione digitale nel settore delle costruzioni e delle infrastrutture.
Binoocle: AI, neuroscienze e visione artificiale per l’analisi del comportamento e la prevenzione dei rischi
Binoocle opera attraverso l’intersezione tra Intelligenza Artificiale, Data Science e Scienze Cognitive, con l’obiettivo di integrare modelli avanzati di Brain Sciences e tecniche di Computer Vision per migliorare la sicurezza nei cantieri e nelle infrastrutture. Questo approccio permette di leggere non solo ciò che accade, ma anche le dinamiche comportamentali che portano a situazioni di rischio.
All’interno di questo ecosistema tecnologico si inserisce KOONE, il sistema modulare di embedded IoT sviluppato da Binoocle, progettato per analizzare in tempo reale eventi e comportamenti legati alle attività operative. Le sue funzionalità includono il riconoscimento dell’utilizzo dei DPI (dispositivi di protezione individuale, obbligatori per legge e forniti gratuitamente dal datore di lavoro) l’individuazione delle zone pericolose, il controllo delle distanze di sicurezza e l’analisi dei comportamenti dei lavoratori in real time.
KOONE Guard è un modulo che monitora in tempo reale le zone critiche del cantiere, avvisando immediatamente in caso di violazione delle regole di sicurezza.
KOONE Insight utilizza l'intelligenza artificiale per valutare i rischi del cantiere, generando report automatici per i team di sicurezza e ottimizzando le strategie di intervento.
Infine, KOONE DocCheck consente una verifica automatica dei documenti e delle certificazioni, garantendo che tutte le autorizzazioni siano valide e aggiornate.
La capacità di correlare dinamiche, individuare pattern ricorrenti e interpretare segnali comportamentali consente di anticipare potenziali rischi e di supportare decisioni tempestive e informate.
Il recente confronto con imprese e professionisti al BIMsummit 2025 ha confermato come approcci basati su AI e analisi comportamentale stiano diventando fondamentali per evolvere la sicurezza verso modelli sempre più predittivi e data-driven.
Tokbo: bulloni intelligenti e sensoristica integrata per il monitoraggio predittivo delle infrastrutture
Tokbo è un’innovativa tecnologia che integra bulloni intelligenti dotati di sensori fisici e accelerometrici, trasformando le giunzioni imbullonate in vere e proprie sonde di monitoraggio. Questi dispositivi monitorano in tempo reale parametri fondamentali come forza di serraggio, vibrazioni, inclinazione e temperatura, cruciali per la valutazione dello stato di salute strutturale.
Il recente Decreto Ministeriale del MIT (Ministero delle infrastrutture e dei trasporti), relativo alle Istruzioni operative per l’applicazione delle Linee Guida sui ponti esistenti, rafforza l'importanza di tecnologie come queste, sottolineando l’uso di sensori wireless e piattaforme multisensoriali integrate per monitoraggi occasionali e continui, in particolare per applicazioni strutturali e geotecniche. Nel dettaglio, gli articoli 7.6.2 e 7.6.3 descrivono come il monitoraggio permanente delle infrastrutture possa avvalersi di sensori per spostamenti, accelerazioni e fenomeni di corrosione, ambiti in cui Tokbo rappresenta una soluzione ideale grazie alla sua capacità di trasmettere i dati in tempo reale, alimentando modelli di manutenzione predittiva e aumentando la sicurezza operativa, soprattutto per le strutture in acciaio.
La tecnologia Tokbo, applicabile a ponti e infrastrutture complesse, rappresenta un passo significativo verso un monitoraggio strutturale predittivo, in linea con le nuove disposizioni per la gestione delle stesse e la sicurezza sul lavoro. La possibilità di integrare i dati nel flusso BIM consente non solo una gestione informativa continua, ma anche un allineamento con le Linee Guida per ottimizzare la gestione dei ponti esistenti, promuovendo una cultura della sicurezza data-driven.
Questo approccio si inserisce perfettamente nell’evoluzione digitale della sicurezza nei cantieri, un tema che Harpaceas sta portando avanti da anni attraverso soluzioni innovative come Tokbo, per una gestione più efficiente, sicura e integrata delle infrastrutture.
La traccia del passato che fa la differenza: l’impegno di Harpaceas nella UNI/PdR 168
Per comprendere il ruolo che Harpaceas ricopre oggi nella trasformazione digitale della sicurezza, è utile ricordare un passaggio chiave della storia recente.
Già nel 2024 Harpaceas aveva partecipato alla pubblicazione della UNI/PdR 168, la prassi di riferimento dedicata alla gestione digitale della documentazione nei cantieri. Questa iniziativa ha messo le basi per una gestione più efficiente, integrata e sicura dei cantieri, che ha aperto la strada all’attuale evoluzione verso un sistema più tecnologico e trasparente.
Una trasformazione culturale, non solo tecnica
Il tema della sicurezza richiede una convergenza tra:
- tecnologie,
- competenze,
- governance dei dati,
- formazione continua,
- partecipazione attiva degli attori coinvolti.
Harpaceas opera da anni per favorire questa transizione, accompagnando Enti pubblici, imprese e professionisti nell'adozione di modelli più collaborativi e digitali, in linea con le necessità di un settore che vuole evolversi verso cantieri moderni, trasparenti e più sicuri.
Per concludere, la sicurezza nei cantieri non è solo un obbligo normativo: è una responsabilità condivisa e un driver strategico per la competitività del settore. L’evoluzione digitale — insieme alle nuove disposizioni normative — segna l’inizio di una stagione in cui tecnologia, dati e competenze lavorano insieme per ridurre rischi, migliorare processi e proteggere le persone.
Harpaceas continuerà a contribuire attivamente a questa trasformazione, mettendo a disposizione know-how, soluzioni tecnologiche e una visione sistemica che unisce innovazione, sicurezza e qualità dei processi, con l’auspicio che ciò possa sollecitare interventi concreti in tutto il settore.