La nuova versione di LEED segna un punto di svolta decisivo per la progettazione sostenibile: per la prima volta, la valutazione del ciclo di vita (LCA) diventa un prerequisito obbligatorio, includendo sia il carbonio incorporato sia quello operativo. Una scelta che rende la decarbonizzazione il fulcro della certificazione LEED v5, con impatti concreti per tutti gli attori della filiera delle costruzioni.

L’evoluzione del sistema attribuisce quasi metà del punteggio complessivo alle strategie di riduzione delle emissioni, spostando l’attenzione dalle prestazioni energetiche isolate a un approccio olistico basato sulla misurazione dell’impatto lungo l’intero ciclo di vita: dalla scelta dei materiali alla costruzione, dalla gestione operativa fino alla fase di fine vita.
Questo cambiamento risponde a una richiesta crescente del mercato: edifici in grado di dimostrare — non solo dichiarare — prestazioni ambientali quantificabili, trasparenti e verificabili. In particolare, l’analisi del carbonio incorporato (embodied carbon) diventa centrale, premiando materiali a minor impatto, strategie di riuso e soluzioni di economia circolare.
Perché questa evoluzione è rilevante
L’obbligatorietà dell’LCA introduce nuove responsabilità ma anche opportunità:
- supporta la comparazione di alternative progettuali;
- permette scelte informate sui materiali;
- abilita strategie ESG e di rendicontazione;
- dialoga con processi BIM e gestione dati;
- valorizza il ruolo dei progettisti nella riduzione delle emissioni.
Gli strumenti digitali, come
, diventano quindi fondamentali: dalla modellazione BIM all’integrazione con software di analisi LCA, il rapporto tra dati e sostenibilità si rafforza, favorendo scelte progettuali più consapevoli e misurabili.
Uno scenario che cambia
Con LEED v5, il concetto di edificio sostenibile viene ridefinito: non solo consumi operativi ridotti, ma una valutazione completa dell’impatto ambientale lungo tutto il ciclo di vita.
Una transizione che riguarda progettisti, imprese, produttori e investitori e che, nel contesto normativo e di mercato attuale, rappresenta un passo necessario verso edifici più resilienti, trasparenti e competitivi.
La discussione sull’LCA — da tema specialistico — entra così nel cuore delle strategie di certificazione e progettazione.
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