Educazionale – Politecnico di Milano
BIM nel settore navale, Sviluppo del caso studio Ristorante Italiano al Deck 7 di Megane Cruise
Milano
Cliente
Politecnico di Milano | BIM for Project and Contract Management in Construction Works
Scuola fratelli Pesenti
Titolare Tesi Giulia Doro
Prof Relatore Giovanni Franchi
Correlatore Carlo Grossi
L'importanza di Trimble Connect in questo progetto
La tesi nasce dall’osservazione che molti settori condividono metodologie simili nello sviluppo di un manufatto, dal concept alla fase esecutiva.
Ing. Giulia Doro
Politecnico di Milano

Nel settore delle costruzioni il BIM ha avuto un impatto significativo, influenzando la normativa, i processi di digitalizzazione e la progettazione. Da queste considerazioni prende forma l’ipotesi di estendere la metodologia BIM anche ad altri ambiti caratterizzati da un’elevata complessità informativa e dalla necessità di una gestione strutturata dei dati. Il lavoro esplora tale applicazione nel settore navale, in cui la progettazione e la gestione di una nave presentano forti analogie con il mondo delle costruzioni, soprattutto per la presenza di gruppi multidisciplinari coinvolti nelle diverse fasi del ciclo di vita.
All’interno di una nave coesistono infatti elementi strutturali, impiantistici, di arredamento, catering e involucro. A partire da questi presupposti è stato sviluppato un progetto pilota volto ad applicare il metodo BIM dalla fase di progettazione al coordinamento. Per la sperimentazione sono stati utilizzati tre software di modellazione per ambiti differenti: Tekla Structures per le strutture in acciaio, Revit per l’ambito architettonico e Archicad per l’arredamento e il catering. Sono stati analizzati i flussi informativi in esportazione IFC e valutata l’efficacia dei dati nella gestione informativa e nel coordinamento progettuale.
Caratteristiche del progetto
I modelli IFC sono stati integrati in ambiente CDE tramite Trimble Connect, al fine di individuare criticità legate alla collaborazione tra gruppi multidisciplinari, analizzando la gestione delle varianti di progetto, la clash detection e i property set più rilevanti per le fasi successive. Particolare attenzione è stata dedicata alle problematiche tipiche del settore catering, dove la frequente necessità di modifiche rende centrale il tema della comunicazione strutturata delle informazioni.
Il lavoro si estende infine alla fase post-cantiere, affrontando la transizione dal Building Information Model all’Asset Information Model e l’applicazione del BIM in ottica Facility Management (6D). Attraverso l’utilizzo di Dalux viene analizzata la gestione operativa e manutentiva della nave, evidenziando come il BIM possa supportare la manutenzione ordinaria e straordinaria lungo il ciclo di vita del bene.
I risultati mostrano come la metodologia BIM possa rappresentare uno strumento efficace anche in ambito navale, pur richiedendo un’elevata attenzione alla strutturazione e catalogazione dei dati informativi.
Candidato: Ing. Giulia Doro
Politecnico di Milano