TOKBO e FNM

Monitoraggio IoT per ponti ferroviari: l’approccio data-driven di Tokbo e FNM

 Monitoraggio IoT per ponti ferroviari: l’approccio data-driven di Tokbo e FNM

Cliente

TOKBO e FNM

Le infrastrutture ferroviarie sono sottoposte a sollecitazioni continue legate al traffico, all’invecchiamento dei materiali e a condizioni ambientali sempre più variabili. In questo scenario, il superamento di una logica emergenziale a favore di un approccio predittivo rappresenta un passaggio chiave per garantire sicurezza e continuità operativa.

FNM, gruppo attivo nella mobilità e nella gestione di infrastrutture ferroviarie, ha avviato un progetto di monitoraggio con l’obiettivo di osservare il comportamento strutturale di un ponte in acciaio lungo la tratta Castano Primo–Turbigo, raccogliendo dati affidabili nel tempo e individuando eventuali anomalie in modo tempestivo.

In questo contesto si inserisce il contributo di Harpaceas, partner Tokbo nell’introduzione di tecnologie digitali per il monitoraggio infrastrutturale, con il ruolo di facilitare l’adozione di soluzioni IoT e approcci data-driven nel settore delle costruzioni e delle infrastrutture.

La soluzione adottata

Per rispondere a queste esigenze, FNM ha scelto il sistema sviluppato da Tokbo, basato su bulloni sensorizzati (“Smart Bolts”) integrati in una rete IoT.

Installati direttamente sulle giunzioni imbullonate, i sensori rilevano in continuo parametri come forza di serraggio, temperatura, vibrazioni e inclinazione, e accelerazioni trasformando elementi tradizionali della struttura in punti di misura attivi. I dati vengono trasmessi a una piattaforma cloud che consente sia il monitoraggio in tempo reale sia l’analisi storica, con notifiche automatiche in caso di anomalie.
Il sistema è progettato per essere non invasivo, remoto e scalabile, e consente di operare senza interferire con l’infrastruttura esistente, supportando così un approccio manutentivo basato sui dati.

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Il progetto

L’intervento ha riguardato un ponte ferroviario ad arco in acciaio sul canale Villoresi. L’installazione, completata in un’unica giornata nel novembre 2023, ha previsto il posizionamento dei sensori in corrispondenza delle giunzioni più significative.

Il sistema, alimentato in modo autonomo tramite pannelli solari e batterie, è entrato immediatamente in funzione, iniziando a raccogliere dati sul comportamento della struttura sin dalle prime fasi di esercizio.

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Risultati e valore

Il monitoraggio digitale ha consentito di osservare dinamiche strutturali difficilmente rilevabili con i metodi tradizionali, mettendo in relazione il comportamento del ponte con fattori esterni come il traffico ferroviario e le condizioni ambientali.

In particolare, il sistema ha intercettato una variazione nella forza di serraggio dei bulloni, attivando una segnalazione automatica. L'analisi incrociata dei dati ha evidenziato come questo fenomeno fosse direttamente correlato alle oscillazioni del livello idrometrico del canale Villoresi, dimostrando l'impatto che i fattori idrici possono avere sulle giunzioni strutturali.

Proprio grazie a questa tecnologia innovativa, è possibile beneficiare di un ulteriore livello di sicurezza: le notifiche automatiche e il monitoraggio in real-time permettono infatti di pianificare verifiche mirate in tempo reale, mantenendo il ponte sempre in esercizio e garantendo la piena continuità della circolazione ferroviaria.

Questo progetto conferma il valore del monitoraggio predittivo: la disponibilità di dati continui consente di intercettare tempestivamente anche i fenomeni meno evidenti, ottimizzazione dei costi di manutenzione e prolungare la vita utile delle infrastrutture.

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