9 LUGLIO 2026

Il modulo Seepage di Paratie Plus: gestire filtrazione, sifonamento e pressioni interstiziali in un unico ambiente

by Area tecnica

La modellazione delle pressioni interstiziali è uno degli aspetti più delicati nella progettazione delle opere di sostegno in falda. Paratie Plus integra il modulo Seepage dedicato all'analisi di filtrazione bidimensionale che, in determinati scenari stratigrafici, rappresenta non un optional ma una necessità tecnica. Un esempio significativo è stato recentemente aggiunto all'Advanced Modelling Manual - con il file di calcolo disponibile nella cartella degli esempi.

Lo schema monodimensionale: utile, ma non sempre sufficiente

Nella pratica progettuale corrente, il calcolo delle pressioni interstiziali in presenza di scavo in falda viene quasi sempre affrontato con uno schema di filtrazione monodimensionale. Si assume che il flusso percorra un percorso verticale, salendo lungo il lato a valle della paratia, e si stima il gradiente idraulico di efflusso moltiplicando la perdita di carico per un coefficiente che tiene conto della distribuzione stratigrafica.

Questo approccio è robusto e conservativo nella grande maggioranza dei casi. Tuttavia, esistono configurazioni stratigrafiche in cui il comportamento reale del flusso si discosta in modo significativo da quello monodimensionale - e in cui lo schema semplificato conduce a valutazioni a sfavore di sicurezza, ovvero a sottostimare il gradiente di efflusso reale.

Il caso critico: lo strato fine interposto tra due formazioni permeabili

In alcune situazioni, comuni nella pratica progettuale, connotate dalla presenza di una formazione fine e poco permeabile, racchiusa tra due formazioni più permeabili, lo schema monodimensionale può dare luogo a valutazioni non conservative.

Il problema fisico è il seguente: in presenza di uno strato a bassa permeabilità interposto tra due formazioni granulari, il flusso non si sviluppa lungo il percorso verticale ipotizzato dallo schema monodimensionale. Gran parte dei flussi si sviluppa nella formazione granulare profonda; poi i flussi si incanalano all'interno della regione contenuta dalle due pareti impermeabili, attraversando la regione fine interna, per raggiungere il contorno su cui avviene il prelievo.

Questo meccanismo bidimensionale fa sì che tutte le perdite di carico si dissipino nella porzione limosa fra le due paratie - e non ripartite tra i diversi strati attraversati come ipotizzato dallo schema monodimensionale.

Quanto cambia il risultato? Un esempio numerico

L'esempio proposto considera uno scavo in falda con una stratigrafia composta da due formazioni granulari che racchiudono uno strato fine connotato da una permeabilità molto più bassa. La falda viene abbassata di 5 m rispetto alla condizione di quiete tramite emungimento.

Con lo schema monodimensionale, applicando le relazioni teoriche di Paratie Plus, si può assumere che la perdita ΔH=5 m si dissipi per il 50% nell'attraversare la formazione limosa a monte e la restante parte nella stessa formazione a valle, con flusso verso l'alto. Il gradiente idraulico nella regione di valle è pari a circa i 0.416.

La modellazione con il modulo Seepage restituisce un quadro radicalmente diverso. Le regioni ai lati dello scavo sono sede di moti di filtrazione sostanzialmente trascurabili, perché lo strato limoso fine di fatto separa tali regioni dal contorno lungo cui avviene il prelievo. Di conseguenza, il gradiente idraulico calcolato con Seepage risulta pari a circa i 0.811 - quasi il doppio del valore ottenuto con lo schema monodimensionale, e decisamente più prossimo al gradiente critico.

In un caso del genere, lo schema monodimensionale non è appropriato e conduce a valutazioni a sfavore di sicurezza.

Il modulo Seepage: come funziona

Il modulo Seepage di Paratie Plus è dedicato all'analisi dei moti di filtrazione bidimensionali in regime stazionario attraverso mezzi porosi saturi. Il meshatore automatico genera una griglia a elementi finiti triangolari e infittisce automaticamente la mesh nelle zone a maggiore gradiente idraulico, garantendo precisione dove il fenomeno fisico è più critico.

Il calcolo è non lineare: la posizione della superficie piezometrica viene determinata iterativamente. Le condizioni al contorno sono flessibili e consentono di modellare scenari realistici: contorni impermeabili alla base, condizioni di pressione idrostatica ai lati collegate alla quota della falda di monte, e condizioni di pressione nulla in corrispondenza della superficie di scavo per simulare l'emungimento.

L'output restituisce il reticolo di filtrazione completo, la distribuzione delle pressioni interstiziali in tutto il dominio e i valori di gradiente punto per punto - consentendo la verifica degli stati limite idraulici secondo NTC 2018, incluse le verifiche a sollevamento e sifonamento in termini di tensioni efficaci.

Un nuovo esempio nell'Advanced Modelling Manual

Questo caso di studio è stato ritenuto sufficientemente significativo - e sufficientemente poco discusso nella letteratura applicativa corrente - da meritare l'inserimento nell'Advanced Modelling Manual di Paratie Plus. L'esempio illustra passo per passo il confronto tra schema monodimensionale e modellazione con Seepage, con la discussione dei risultati e delle ragioni fisiche dello scarto.

Il file di calcolo (1d_seepage.pplus) è disponibile nella cartella degli esempi del software, ed è immediatamente eseguibile per chi desideri riprodurre l'analisi e verificarne i risultati in prima persona.

Quando attivare il modulo Seepage

La regola pratica per individuare i casi in cui il modulo Seepage diventa necessario è semplice: ogniqualvolta la stratigrafia presenta alternanze di materiali con permeabilità significativamente diverse - in particolare strati fini a bassa permeabilità interposti tra formazioni granulari più permeabili - lo schema monodimensionale non è in grado di rappresentare correttamente il percorso di filtrazione reale. In questi contesti, un controllo con uno strumento di secondo livello quale Seepage può aiutare nella comprensione del problema fisico ed evitare valutazioni inappropriate.

La stessa considerazione si applica agli scavi in falda di grandi dimensioni planimetriche, ai casi con geometrie non simmetriche e alle configurazioni con tiranti o puntoni che modificano localmente le condizioni di flusso.

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