9 LUGLIO 2026

Il remeshing automatico del nuovo Flac2D 9.7: quando la griglia subisce eccessive distorsioni, Flac la rigenera

by Area tecnica

Chiunque abbia lavorato con analisi a grande deformazione in geotecnica conosce il problema: la simulazione procede, le deformazioni crescono, e a un certo punto la griglia collassa numericamente prima che il modello abbia raggiunto il collasso fisico reale. Con FLAC2D v9.6 e le ulteriori estensioni della v9.7, questo limite appartiene al passato.

Il limite storico delle simulazioni a grande deformazione

La formulazione Lagrangiana aggiornata - su cui si basa FLAC2D in modalità large-strain - segue i nodi della griglia mentre il materiale si deforma. È un approccio fisicamente rigoroso e matematicamente coerente, ma porta con sé un problema pratico ben noto: quando le deformazioni diventano sufficientemente grandi, gli elementi della griglia si distorcono fino al punto in cui la qualità numerica decade in modo irreversibile. Il calcolo si interrompe, o peggio, continua producendo risultati inaffidabili.

Per anni, la soluzione era intervenire manualmente: ridefinire la griglia, trasferire le variabili di stato, riprendere il calcolo. Un processo tedioso, soggetto a errori e - nella maggior parte dei casi - abbandonato in favore di ipotesi semplificative. Il risultato era una visione parziale del fenomeno: si vedeva l'instabilità iniziale, ma il percorso verso il collasso finale rimaneva fuori portata.

La soluzione: il remeshing automatico di FLAC2D

FLAC2D v9.6 introduce il remeshing automatico per mantenere griglie di alta qualità durante movimenti estremi. Man mano che le deformazioni si sviluppano, il software ricostruisce automaticamente una griglia di qualità elevata, garantendo accuratezza nella modellazione di movimenti estremi. Questo consente di ottenere un quadro completo del cedimento - dall'instabilità iniziale al collasso finale.

Il meccanismo si attiva ogni volta che la qualità della griglia scende al di sotto di una soglia critica definita dall'utente. Quando si verifica una geometria problematica, la superficie aggiornata della mesh distorta viene memorizzata in una tabella, e una nuova mesh viene creata seguendo la stessa logica di quella originale. Le proprietà dei materiali, le tensioni, le pressioni interstiziali, le condizioni al contorno e le variabili di stato vengono trasferite automaticamente dalla vecchia griglia alla nuova, garantendo la continuità fisica del modello senza alcun intervento manuale da parte dell'utente.

Questa funzionalità estende e migliora la logica di rezoning presente in FLAC 8.1, rendendo il remeshing più facile da utilizzare per modelli con modelli costitutivi multipli, modelli dinamici e modelli accoppiati.

Le novità della v9.7: il remeshing entra nel dominio dinamico

FLAC2D v9.7 estende ulteriormente le capacità della v9.6 per i problemi dinamici e gli studi parametrici. Le analisi dinamiche che utilizzano smorzamento di Maxwell o isteretico interpolano i parametri di smorzamento durante il remeshing, rendendo il remeshing a grande deformazione pienamente applicabile alla modellazione dinamica. Nelle simulazioni a grande deformazione con remeshing, il passo temporale dinamico viene ridotto quando le zone con passo temporale effettivo più ampio risultano fortemente deformate. Quando la griglia viene riorganizzata, le zone di migliore qualità ripristinano automaticamente un passo temporale più elevato.

Questo significa che il remeshing automatico non è più limitato alle analisi statiche o pseudo-statiche: con la v9.7 diventa uno strumento pienamente operativo anche per le analisi sismiche e dinamiche, aprendo scenari applicativi di grande rilevanza per la geotecnica italiana.

Cosa si può simulare ora che prima non era possibile

I casi d'uso di maggiore impatto per i professionisti del settore sono quelli in cui il fenomeno fisico di interesse si estende oltre la fase di innesco dell'instabilità:

  • Stabilità dei pendii e analisi post-collasso. Fino a oggi, la maggior parte delle analisi si fermava alla determinazione del fattore di sicurezza e alla forma della superficie di rottura. Con il remeshing automatico, è possibile seguire l'evoluzione del collasso fino alla configurazione finale, valutando la geometria del deposito e le distanze di runout - informazioni di fondamentale importanza per la valutazione del rischio e la progettazione delle misure di mitigazione.

  • Indentazione e penetrazione. I problemi di penetrazione di pali, coni CPT o corpi rigidi in terreni argillosi coinvolgono deformazioni locali estreme nella zona immediatamente adiacente alla struttura. Il remeshing automatico consente di mantenere una griglia di qualità adeguata in queste zone critiche per tutta la durata della simulazione, senza interruzioni artificiali del calcolo.

  • Scavi con cedimenti di grande entità. In contesti urbani o su terreni particolarmente deformabili, le fasi di scavo possono generare meccanismi di deformazione progressiva che richiedono la modalità large-strain per essere correttamente rappresentati. Il remeshing automatico consente di portare a termine queste simulazioni anche quando la mesh nelle zone più sollecitate tenderebbe altrimenti a deteriorarsi.

Un aggiornamento che cambia il modo di lavorare

Il remeshing automatico di FLAC2D non è un semplice miglioramento tecnico: è

un cambio di paradigma nel modo in cui si impostano e si interpretano le simulazioni a grande deformazione. Problemi che in passato richiedevano un'impostazione manuale complessa - o venivano semplicemente evitati - sono oggi accessibili in modo diretto, con un flusso di lavoro che rimane quello familiare di FLAC2D.

Per chi lavora su stabilità dei pendii, analisi di cedimento progressivo, geotecnica offshore o strutture soggette a carichi estremi, questa funzionalità rappresenta un ampliamento concreto e immediato delle capacità di analisi disponibili.

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