9 SETTEMBRE 2026

La deformazione anelastica in puntoni e solette: un’utile funzionalità per simulare cedimenti imposti e carichi termici

by Area tecnica

Nella modellazione delle opere di sostegno, l'attenzione si concentra quasi sempre sulle azioni applicate al sistema - carichi sul terreno, variazioni della falda, sequenza delle fasi di scavo. Esiste però una categoria di azioni altrettanto rilevante, e spesso trascurata nella pratica progettuale corrente: le deformazioni imposte agli elementi strutturali. Paratie Plus consente di modellare queste deformazioni direttamente su puntoni e solette tramite la funzionalità di deformazione anelastica - uno strumento che apre scenari applicativi di grande utilità pratica.

Cosa si intende per deformazione anelastica di un elemento strutturale

Nel linguaggio della meccanica strutturale, una deformazione anelastica è una deformazione che si produce all'interno di un elemento indipendentemente dalle forze esterne che agiscono sul sistema. Non è causata dai carichi applicati al modello, ma da un fenomeno autonomo che modifica la lunghezza naturale dell'elemento: una variazione termica, un cedimento del punto di vincolo, un accorciamento per effetto del ritiro del calcestruzzo, o una deformazione imposta deliberatamente in fase costruttiva.

Dal punto di vista del modello, l'effetto è analogo a quello di una deformazione iniziale: l'elemento tende ad allungarsi o accorciarsi rispetto alla sua configurazione di equilibrio, e poiché è vincolato alle paratie e al sistema di supporto, questa tendenza si traduce in forze aggiuntive che si ridistribuiscono all'interno di tutto il sistema. La paratia, i vincoli adiacenti e il terreno circostante reagiscono alla deformazione imposta modificando il proprio stato tensionale - in modo che può essere significativo e, in alcuni casi, determinante per la verifica strutturale.

La funzionalità in Paratie Plus: puntoni e solette

In Paratie Plus, la deformazione anelastica può essere assegnata direttamente ai puntoni e alle solette come proprietà dell'elemento, attivabile in una specifica fase costruttiva. Il valore assegnato rappresenta la variazione di lunghezza dell'elemento rispetto alla sua configurazione indeformata - positiva per un allungamento, negativa per un accorciamento - espressa in termini di deformazione lineare.

La semplicità dell'input non deve trarre in inganno: l'effetto che questa deformazione produce sul modello è tutt'altro che banale. Un puntone che si accorcia - per effetto termico o per un cedimento del punto di appoggio - riduce la propria azione di contrasto sulla paratia, con conseguente aumento degli spostamenti e ridistribuzione dei momenti flettenti. Un puntone che si allunga, al contrario, incrementa la forza di contrasto, potenzialmente oltre i valori di progetto, con effetti che possono risultare critici sia per la verifica della paratia che per quella dell'elemento stesso.

I casi applicativi più rilevanti

Variazioni termiche stagionali sui puntoni metallici. I puntoni metallici in acciaio sono particolarmente sensibili alle variazioni di temperatura: una variazione di 30°C su un puntone di 10 m di lunghezza in acciaio produce una variazione di lunghezza di circa 3.6 mm - apparentemente modesta, ma sufficiente a modificare significativamente la distribuzione delle forze nel sistema, soprattutto in presenza di puntoni rigidi e paratie con rigidezza flessionale elevata. In cantieri con cicli stagionali pronunciati o con esposizione diretta alla radiazione solare, ignorare questo effetto può portare a sottostimare le forze nei puntoni nelle ore più calde della giornata.

Nella pratica progettuale, l'effetto termico è spesso valutato con approcci semplificati che non tengono conto dell'interazione con il terreno e con gli altri elementi del sistema. La deformazione anelastica in Paratie Plus consente invece di valutarlo all'interno del modello completo, considerando la ridistribuzione delle azioni su tutti i livelli di vincolo e l'effetto sulla distribuzione dei momenti flettenti nella paratia.

Cedimenti del piano di appoggio delle solette. In scavi urbani profondi, la soletta di copertura o le solette intermedie utilizzate come supporto orizzontale in tecnica top-down possono subire cedimenti differenziali del piano di fondazione o delle strutture di appoggio. Un cedimento del punto di vincolo inferiore della soletta equivale, dal punto di vista del modello, a una deformazione imposta sull'elemento - con conseguente variazione delle forze trasmesse alla paratia. La funzionalità di deformazione anelastica consente di simulare questo scenario in modo diretto e fisicamente coerente, senza ricorrere a modellazioni esterne o a variazioni manuali delle condizioni di vincolo.

Ritiro e viscosità del calcestruzzo nelle solette. Le solette in calcestruzzo gettato in opera subiscono un accorciamento per effetto del ritiro igrometrico e, nel tempo, per effetto della viscosità (creep). In strutture di grande luce o con vincoli forti alle estremità, questi fenomeni generano tensioni di compressione che si sommano a quelle prodotte dai carichi verticali. La deformazione anelastica permette di includere questi effetti nella verifica strutturale della soletta e nella valutazione dell'interazione con le paratie.

Precompressione dei puntoni. In alcuni casi progettuali, i puntoni vengono precompressi per ridurre gli spostamenti della paratia nelle prime fasi di scavo. La precompressione corrisponde a un accorciamento imposto dell'elemento prima che il carico di terra venga applicato. Modellare questa operazione come una deformazione anelastica negativa assegnata nella fase di attivazione del puntone è il modo più diretto e fisicamente corretto per rappresentarne l'effetto nel modello, in alternativa all'applicazione di una forza esterna equivalente.

Perché modellarla esplicitamente fa la differenza

La tentazione comune è quella di trascurare le deformazioni imposte, o di valutarle separatamente con calcoli a mano senza reintrodurne gli effetti nel modello completo. Questo approccio è accettabile quando il sistema è staticamente determinato - ma le opere di sostegno multi-vincolate non lo sono quasi mai.

In un sistema iperstatico, come tipicamente sono le paratie con più livelli di puntoni o solette, la risposta a una deformazione imposta dipende dall'intera distribuzione di rigidezza del sistema: paratia, vincoli, terreno. Non esiste una formula chiusa che consenta di valutare correttamente l'effetto di una variazione termica o di un cedimento imposto su un sistema di questo tipo senza un modello numerico che rappresenti esplicitamente l'interazione tra tutti i componenti.

La deformazione anelastica in Paratie Plus non è quindi un dettaglio di raffinamento: è uno strumento necessario ogni volta che le azioni imposte agli elementi strutturali hanno un ordine di grandezza comparabile con le azioni geotecniche, o ogni volta che la verifica strutturale del sistema di supporto deve essere condotta in modo rigoroso e completo.

Paratie Plus 2026

 

Leggi anche