La pubblicazione delle nuove Linee Guida sulla gestione informativa digitale segna un passaggio importante nel percorso avviato dal nuovo Codice dei contratti pubblici. Non portano nuovi obblighi, ma offrono finalmente una lettura più chiara di come la digitalizzazione debba essere applicata nei processi di appalto.
Il punto centrale è che la gestione informativa digitale – e quindi anche il BIM – non è più solo tecnologia. È una funzione di governance, che richiede competenze, organizzazione e una gestione consapevole dei dati lungo tutto il ciclo di vita dell’opera.
All’interno di questo quadro, le Linee Guida rafforzano il ruolo dell’Ambiente di Condivisione dei Dati (ACDat), che assume una funzione strategica per la tracciabilità e la qualità delle informazioni. Importante anche il collegamento con la cybersicurezza, che diventa parte integrante del processo digitale: le piattaforme dovranno essere coerenti con gli standard cloud e di sicurezza della PA.
Un altro elemento di novità riguarda il valore contrattuale dei modelli informativi, che dal 2025 potranno prevalere sugli elaborati tradizionali quando la tecnologia lo consente. È un passaggio che apre nuove opportunità, ma richiede anche più attenzione alla coerenza e affidabilità dei dati.
Sul fronte operativo, il regime transitorio previsto dalle Linee Guida introduce un approccio prudente: molti procedimenti già avviati potranno continuare con modalità tradizionali. Una scelta che tutela la certezza giuridica, ma che potrebbe rallentare la diffusione della gestione informativa digitale nelle amministrazioni meno mature.
La vera sfida oggi non è più normativa: è organizzativa e culturale.
Per stazioni appaltanti e operatori significa sviluppare competenze, ruoli e processi che permettano di usare il digitale come strumento reale di governo del progetto, non come un semplice adempimento.
In questo contesto, Harpaceas supporta enti pubblici e privati nel trasformare la digitalizzazione in valore concreto: dal BIM alla gestione dei dati, fino all’implementazione di ambienti digitali sicuri, conformi e funzionali ai nuovi modelli di governance.
Approfondisci il tema leggendo l’articolo completo: Linee Guida sulla gestione informativa digitale: tra chiarimenti normativi e una transizione ancora…