L'integrazione tra modellazione BIM e calcolo strutturale continua a rappresentare uno dei temi centrali nell'evoluzione dei workflow di progettazione. La possibilità di trasferire informazioni tra modellatore e software FEM consente, infatti, di ridurre le attività di ricostruzione del modello e di mantenere una maggiore continuità dei dati durante le diverse fasi del progetto al fine di ottimizzare i tempi di modellazione, valutare meglio l’impatto delle varianti progettuali e la corretta interpretazione degli output di analisi.
In questo contesto MIDAS prosegue lo sviluppo delle proprie soluzioni di interoperabilità, con particolare attenzione ai collegamenti con Autodesk® Revit® e Tekla Structures, due piattaforme di BIM Authoring tra le più diffuse nell'ambito della progettazione e modellazione strutturale.
Revit® e MIDAS
Per gli utenti Autodesk® è disponibile il collegamento tra Revit® e MIDAS GEN NX, che è stato aggiornato di recente per garantire la compatibilità con le più recenti versioni della piattaforma BIM e ottimizzare le regole di conversione BIM to FEM e l’automatismo intelligente di mappatura delle sezioni. I recenti aggiornamenti per le versioni 2025 e 2026 di Revit® confermano la volontà di mantenere un'integrazione costante tra ambiente di modellazione e ambiente di calcolo, elemento ormai essenziale per molti studi di progettazione.
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Tekla Structures e MIDAS
Anche Tekla Structures continua a rappresentare uno dei principali punti di integrazione dell'ecosistema MIDAS. Il link tra i due applicativi è solido e viene revisionato costantemente con l’obiettivo di superare il gap ‘fisiologico’ tra mondo BIM e FEM tramite logiche di riconoscimento automatico e parametri di settings globale e locale. Dopo averne appreso i principi di funzionamento, con la possibilità di essere supportati dal servizio tecnico di Harpaceas, l’utente genera un’anteprima di analisi direttamente in ambiente Tekla Structures che rappresenta un prelavorato congruente da finalizzare nell’ambiente di calcolo con un numero ridotto di operazioni di modellazione. Le operazioni sono supportate da controlli preventivi e mappe colorate che ne facilitano la gestione.
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Il processo di ‘ritorno’ nel flusso bidirezionale
I link diretti offrono uno scambio dati efficiente poiché comunicano attraverso file di interscambio organizzati secondo la sintassi propria di MIDAS. Lo scambio dati avviene secondo due fasi che costituiscono un percorso circolare:
- L’andata da BIM a FEM
- Il ritorno da FEM a BIM
Nella pratica è, tuttavia, la prima fase ad essere maggiormente significativa poiché per assorbire le modifiche a valle del calcolo stanno sempre più affermandosi piattaforme di collaborazione BIM che permettono l’interscambio continuo di informazioni, tramite commenti e/o issues, direttamente sul modello informativo parametrico.
L'obiettivo comune di tutti questi strumenti è rendere sempre più fluido il dialogo tra modellazione informativa e analisi strutturale. Sebbene IFC rimanga un riferimento importante per l'interoperabilità aperta, i link diretti rappresentano, ad oggi, uno strumento chiave per la trasformazione digitale di un modello prevalentemente geometrico (BIM) in uno prevalentemente matematico (FEM).
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