L’intelligenza artificiale sta entrando rapidamente nei processi BIM, aprendo una domanda concreta: può sostituire gli strumenti specialistici di model checking? L’articolo pubblicato su INGENIO da Alberto Alli, Technical Manager BIM Information Management di Harpaceas, affronta il tema partendo dalla natura stessa della verifica professionale.
L’AI generativa può supportare la lettura dei requisiti, evidenziare ambiguità, facilitare la configurazione dei controlli e l’interpretazione dei risultati. Una verifica BIM affidabile richiede però regole esplicite, criteri misurabili, controlli ripetibili ed esiti documentabili.
In questo scenario, AI e Solibri possono quindi operare su livelli complementari. L’AI facilita l’interazione e riduce il lavoro necessario per accedere alle informazioni; il motore rule-based applica invece controlli formalizzati al modello e restituisce risultati strutturati e tracciabili.
Il ruolo del professionista evolve di conseguenza: meno tempo dedicato alla ricerca di comandi e informazioni, maggiore attenzione alla formalizzazione dei requisiti, alla validazione delle regole e al governo degli esiti.
Porta più controllo nei tuoi processi BIM
